Comuni Rinnovabili 2016

by Epsi

Legambiente ha presentato la settimana scorsa il Rapporto “Comuni Rinnovabili 2016”.

Il Rapporto è realizzato elaborando informazioni e dati ottenuti attraverso un questionario inviato ai Comuni, incrociando le risposte con i dati del GSE, con numeri e rapporti che provengono da TERNA, Enea, Itabia, Fiper, ANEV e con le informazioni provenienti da Regioni, Province e aziende.

In Italia la crescita delle fonti rinnovabili in dieci anni, malgrado il rallentamento soprattutto del fotovoltaico negli ultimi anni, ha portato il contributo rispetto ai consumi elettrici dal 15% al 35,5% e rispetto a quelli complessivi dal 5,3 al 17% attraverso un modello distribuito nel territorio che oggi conta con 850mila impianti da Nord a Sud, tra termici ed elettrici, dalle aree interne alle grandi città. Dopo 10 anni di crescita per la prima volta il dato è in calo rispetto allo scorso anno, a causa dell’idroelettrico che ha avuto una riduzione del 25% nella produzione (44,7 TWh contro i 59,5 del 2014). In dieci anni la produzione da energie pulite è passata da 51,9 a 109 TWh.

Il Bel Paese è il primo al mondo per incidenza del solare rispetto ai consumi elettrici, con l’8,1%, pari al fabbisogno di 9,1 milioni di famiglie, davanti a Grecia e Germania, evitando l’immissione in atmosfera di oltre 14,8 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

In dieci anni il numero di Comuni in cui è installato almeno un impianto da fonti rinnovabili è cresciuto da 356 a 8047, in tutti i Comuni italiani è installato almeno un impianto fotovoltaico. Come negli anni scorsi ma a un ritmo minore, anche nel 2015 è aumentata la diffusione per tutte le fonti – dal solare fotovoltaico a quello termico, dall’idroelettrico alla geotermia ad alta e bassa entalpia, agli impianti a biomasse e biogas integrati con reti di teleriscaldamento e pompe di calore – e per tutti i parametri presi in considerazione.

Sono 39 i Comuni “100% rinnovabili”, dove le energie pulite soddisfano tutti i consumi e riducono le bollette di cittadini e imprese sia per gli usi termici che per quelli elettrici grazie a soluzioni sempre più innovative e integrate, con smart grid, mobilità elettrica, accumulo.

In 2.660 Comuni l’energia elettrica pulita prodotta supera quella consumata.

Per quanto riguarda il fotovoltaico, il Rapporto di Legambiente, partendo dai dati Terna segnala che nell’ultimo anno sono stati realizzati 305,3 nuovi MW, con una netta riduzione rispetto al passato, dovuta a fine del conto Energia e a norme retroattive e viene segnalato il crollo degli interventi di bonifica dei tetti in amianto, per i quali gli investimenti sono proibitivi senza il sistema in conto energia.

Sono 1.420 i Comuni dove grazie alla tecnologia  fotovoltaica la produzione di energia elettrica supera il fabbisogno delle famiglie residenti. Medaglia d’oro al piccolo Comune di San Bellino (RO) che con 71,3 MW di fotovoltaico assicura il maggior contributo rispetto ai consumi medi delle famiglie residenti.